L’Erasmus + ad Oporto: mobilità all’insegna dell’inclusione e del multiculuralismo

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Personale scolastico

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Dal 4 all’11 Febbraio 2023, due docenti e cinque studenti frequentanti le secondi classi della scuola secondaria di primo grado si sono recati in Portogallo per la mobilità prevista dal progetto Erasmus “Diversity, Multiculturalism, Inclusion, Awareness”. Nella città di Oporto si sono incontrati con docenti e studenti appartenenti alle altre nazionalità, membri del Progetto (Spagna, Macedonia del Nord, Grecia), e con docenti e studenti dell’Istituto accogliente di Rio Tinto (Agrupamento de Escolas de Rio Tinto), comune limitrofo del distretto di Oporto.

Durante la settimana scolastica sono state svolte attività laboratoriali attinenti al tema generale del progetto, in cui docenti e studenti dei vari Paesi partecipanti, per gruppi misti ed eterogenei, hanno messo in campo competenze pregresse e potenziato abilità linguistiche, sociali, personali, grazie allo scambio e alla collaborazione per l’elaborazione di manufatti, prodotti e materiali autentici. Si è spaziati dalla Musica, all’Arte, dallo Sport alla Cucina, etc.

Sono stati vissute esperienze intense e proficue di vita scolastica, alternate a visite di luoghi e spazi urbani caratteristici e richiamanti i principi educativi del progetto: tour in battello sul fiume Douro, Museo della filigrana, Museo delle scoperte geografiche, centro sportivo per atleti paralimpici, centro culturale del paese. Anche i momenti di convivialità e di ristoro, all’insegna del buon cibo tipico portoghese, hanno contribuito a cementare le relazioni e ad unire le tante culture e lingue presenti.

Ancora una volta il nostro Istituto, grazie al Dirigente scolastico, ai coordinatori di progetto e a quanti hanno contribuito all’organizzazione della mobilità, ha offerto a docenti e studenti l’opportunità di calarsi in una situazione nuova, a contatto con altre realtà e modi di intendere e vivere la Scuola, la città e il territorio, disseminabili e condivisibili con la nostra comunità educante.

Non ci resta che continuare a lavorare nell’ottica di nuove avventure comuni e comunitarie!